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["Decidere sui mercati","Consigli per la lettura","News: riflessioni","Un po' di statistica","Strumenti finanziari","Mercati e portafogli","Psicologia e finanza"]
I FATTI PRINCIPALI
Elezioni in USA e Francia
- Elezioni presidenziali USA: Il primo dibattito tra Biden e Trump ha visto una performance da molti ritenuta imbarazzante di Biden, che ha sollevato preoccupazioni nel partito democratico sulla sua capacità di continuare a guidare la campagna elettorale. Si discute apertamente di una sua possibile sostituzione come candidato ma Biden non pare disposto a farsi da parte. Lo scenario è molto fluido. Da una parte il dibattito televisivo sembra avere aumentato le possibilità di successo di Trump ma, d’altro canto, l’eventuale sostituzione di Biden come candidato potrebbe riaprire i giochi, benché si tratti di un’ipotesi certamente non facile da perseguire.
- Elezioni in Francia: si sta tenendo il primo turno elettorale in Francia che, secondo i pronostici, dovrebbe veder prevalere la destra, pur senza che riesca a raggiungere la maggioranza assoluta. L’esito finale sarà comunque noto solo dopo il secondo turno che si terrà la prossima settimana, nel quale giocano un ruolo determinante le alleanze tra diversi schieramenti e, quindi, la capacità di raggiungere degli accordi.
Earnings Season e Dati Macroeconomici
La stagione degli utili del secondo trimestre è iniziata, anche se non nel migliore dei modi: Micron (settore chip) e Nike hanno riportato utili buoni ma previsioni deboli e questo ha comportato, soprattutto per Nike, perdite pesanti in termini di quotazione. La situazione si farà più chiara dalla seconda settimana di luglio con i risultati delle banche. Le attese sarebbero, complessivamente, per un incremento degli utili delle società quotate intorno al 10%. Il caso di Nike potrebbe tuttavia significare che i mercati non sono disposti a digerire facilmente dati sotto le attese.
I dati macroeconomici mostrano un quadro contrastato. L'inflazione è in linea con le attese ma in calo rispetto ai valori precedenti, un dato, ha inizialmente rassicurato i mercati. D'altro canto la Fed di Atlanta ha rivisto al ribasso delle stime del GDP degli Stati Uniti.
MERCATI


Dati Analysis Spa
In Euro
Mercati Azionari
Questa settimana ha visto un consolidamento generale per le borse internazionali, che rimangono vicine ai massimi con volatilità ancora contenuta. I principali indici globali segnano un leggero calo, sia negli Stati Uniti che in Europa. L'indice MSCI World, tuttavia, è cresciuto dello 0,2% (+12% da inizio anno) grazie alla crescita, per una volta, delle aziende meno capitalizzate USA (il Russell 2000 mette a segno un +1,3%) e del Nikkei, tornato a spingere con un +2,7%, che lo riporta ad essere il miglior performer da inizio anno con un +19,3%.
Mercato Obbligazionario
A livello obbligazionario, c'è stato un nuovo aumento dei tassi sia in Europa che negli Stati Uniti, con l'indice Global Aggregate in calo dello 0,5%. I rendimenti obbligazionari continuano a oscillare nervosamente e, forse, a risentire maggiormente dell’azionario delle incertezze politiche. Secondo gli analisti, infatti, sia il ridimensionamento di Macron sia l’eventuale vittoria di Trump potrebbero essere inflazionistici, a causa dei programmi elettorali dello stesso Trump e degli schieramenti alternativi al partito di Macron.
Materie Prime e Valute
- Oro: L'oro ha mantenuto un valore sopra i 2.300 dollari, chiudendo la settimana a 2.327 dollari con un lieve incremento dello 0,2%.
- Petrolio: Il petrolio ha continuato la sua ripresa, superando gli 80 dollari al barile.
- Cambio Euro-Dollaro: Il tasso di cambio EUR-USD è rimasto stabile a 1,07, senza grandi variazioni nonostante le notizie macroeconomiche.
Variazioni della settimana:
MSCI World: +0,2% (Settimana), +12,0% (Anno)
Global Aggregate: -0,4% (Settimana), -0,6% (Anno)
Oro: 2.327 dollari, +0,2% (Settimana), +12,8% (Anno)
WTI Crude Oil: 81,5 dollari, +1,0% (Settimana), +13,8% (Anno)
Euro-Dollaro: 1,071, +0,2% (Settimana), -3,0% (Anno)
PORTAFOGLI MODELLO
Qui di seguito l’andamento dall’inizio del servizio (1 luglio 2019) dei portafogli modello al lordo dei costi di transazione (variabili in base all’intermediario utilizzato e generalmente compresi tra 2,5 e 20 euro per ciascuna operazione), di quelli sostenuti per la consulenza e degli eventuali impatti della fiscalità ed al netto, invece, dei costi dei singoli strumenti utilizzati.
I dati si riferiscono al passato ed i risultati passati non costituiscono un indicatore affidabile dei risultati futuri.
I portafogli modello costituiscono la base utilizzata nell’attività di consulenza in materia di investimenti.
I singoli portafogli dei clienti possono differire dai modelli anche in modo significativo in ragione di diverse cause, valutate per ciascun cliente nell’attività di consulenza, quali contingenze fiscali, pianificazione, gestione del rischio di ingresso o in logica life cycle. All’interno del portafoglio complessivo del cliente possono anche essere presenti più portafogli in considerazione della pianificazione per obiettivi effettuata all’inizio o in corso di consulenza continuativa.


Dati Analysis Spa
In Euro
Settimana lievemente negativa per i portafogli modello, che restano tuttavia in prossimità dei massimi assoluti.
Restiamo in attesa di possibilità di ingresso con un più favorevole rapporto rischio/rendimento sulle asset class più volatili per coloro che sono in fase di accumulo o hanno liquidità parcheggiata a breve.
Sempre senza farsi prendere dalla fretta né dalla paura.
Finché l’impostazione dei mercati rimane quella attuale, i temi di fondo non cambiano e occorre continuare a fare attenzione a due tipici atteggiamenti psicologici:
- l’euforia o, meglio, la percezione che tutta la burrasca sia passata e che, ora, i portafogli possano riprendere un cammino di regolare crescita: la crescita regolare non esiste e, del resto, viviamo tutti nel mondo e non possiamo non essere consapevoli della quantità di incertezza che si respira quotidianamente, in questo periodo storico forse più che in altri; la volatilità, anche se è la grande assente negli ultimi mesi, va quindi messa in conto;
- il cd. fear of missing out (FOMO), il timore cioè di rimanere fuori dal trend che, invece, offrirà quasi certamente altre occasioni di acquisto con profilo rischio-rendimento più favorevole.
Manteniamo sempre il focus determinante sulla pianificazione individuale di ciascuno, che è l’unico aspetto sotto il nostro controllo (oltre naturalmente all’efficienza data dal contenimento dei costi), non essendo i mercati né controllabili né prevedibili, ricordando anche che:
- un investimento nato come a medio-lungo termine con un obiettivo di crescita deve rimanere tale, con la consapevolezza che i risultati hanno bisogno di tempo per maturare e i momenti difficili sono distribuiti anche in modo randomico, potendo capitare all’inizio della propria vita da investitori oppure in una fase più avanzata;
- se l’obiettivo del portafoglio è la crescita nel medio-lungo termine, l’essenziale è l’utilizzo di strumenti efficienti a basso costo con una asset allocation di cui si può sopportare la volatilità;
- obiettivi specifici diversi dalla crescita, come necessità di integrazione di reddito, necessità di un capitale predefinito ad una certa data, protezione dall’inflazione o da agenti esogeni, richiedono l’impostazione di strategie specifiche con l’utilizzo di strumenti adatti a tale scopo;
- in fase di accumulo, i momenti “difficili” costituiscono un’opportunità, anche eventualmente per anticipare l’accumulo, intensificandolo per poi alleggerirlo in momenti più favorevoli;
- i momenti favorevoli non ci devono indurre a pensare che non ci saranno più difficoltà: la volatilità, sia delle singole asset class sia dei portafogli va e viene, è piuttosto ciclica anche se non in modo regolare. Occorre mantenere sempre una certa freddezza ed un certo distacco.
Raccomandazioni generali
Le presenti informazioni sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione dello stato dell’arte delle conoscenze e delle tecnologie. Il presente documento non è da considerarsi esaustivo ma ha solo scopi informativi. La pubblicazione del presente documento non costituisce attività di sollecitazione del pubblico risparmio. Le informazioni ed ogni altro parere resi nel presente documento sono riferiti alla data di redazione del medesimo e possono essere soggetti a modifiche. Flavio Rinaldi non deve essere ritenuto responsabile per eventuali danni, derivanti anche da imprecisioni e/o errori, che possano derivare all’utente e/o a terzi dall’uso dei dati contenuti nel presente documento. Flavio Rinaldi non assume responsabilità in merito al trattamento fiscale degli strumenti illustrati. I pareri espressi da Flavio Rinaldi prescindono da qualsiasi valutazione del profilo di rischio e/o di adeguatezza e sono da intendersi come “Ricerche in Materia di Investimenti” ai sensi dell’art. 27 del Regolamento congiunto Consob e Banca Italia del 29 ottobre 2007 redatte a titolo esclusivamente informativo e non costituiscono in alcun modo prestazione di un servizio di consulenza in materia di investimenti, il quale richiede obbligatoriamente un’analisi delle esigenze finanziarie e del profilo di rischio specifici del singolo utente/cliente, né costituiscono un servizio di sollecitazione in genere all’investimento in strumenti finanziari. Nel caso in cui l’utente intenda effettuare qualsiasi operazione è opportuno che non basi le sue scelte esclusivamente sulle informazioni indicate nel presente documento, ma dovrà considerare la rilevanza delle informazioni ai fini delle proprie decisioni, alla luce dei propri obiettivi di investimento, della propria esperienza, delle proprie risorse finanziarie e operative e di qualsiasi altra circostanza.